Mappe mentali
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Come fare mappe mentali efficaci

In una mappa mentale è importante scegliere in modo opportuno gli elementi da inserire, sia a livello testuale che grafico.
Tale scelta provoca risonanze mentali utili per la rappresentazione e per l’evocazione di nuovi concetti da collegare. Per questo motivo è necessario adottare alcuni accorgimenti, come ad esempio:

  • iniziare con un'immagine colorata nel centro, coerente con il tema della mappa, come punto di partenza rappresentativo del soggetto;
  • usare su ciascun ramo singole parole chiave
    • scelte per la loro valenza evocativa oppure di associazione;
    • poste su rami la cui dimensione sia proporzionale alla rilevanza;
  • usare immagini nella costruzione della mappa, sia sui rami che nel contorno, per aumentarne l’effetto evocativo;
  • mettere concetti differenti su rami differenti in modo da garantire libertà e flessibilità per eventuali modifiche;
  • usare i colori sia per i rami che per i termini, in quanto stimolano processi mentali come la creatività e la memorizzazione;
  • scrivere i termini in modo chiaro.


In figura: un ramo di una mappa mentale

Il seguire queste semplici regole permette:

  • di far scaturire spontaneamente e velocemente le idee;
  • di produrre mappe che rispecchiano efficacemente il pensiero o il concetto cui fanno riferimento

Tenendo conto del fatto che, ad una maggiore ricchezza grafica e cromatica della mappa, corrisponde una sua maggiore efficacia, in quanto ne viene aumentato il grado di comprensione, di gradimento e di memorizzazione, è possibile ricorrere a vari strumenti rappresentativi:

  • Frecce: possono essere usate per mostrare come sono collegati i concetti che compaiono su porzioni differenti d'una mappa. La freccia può essere singola, multipla, avere tratteggi, una direzione, o essere bidirezionale;
  • Codici simbolici: possono essere usati vicino alle parole per stabilire il tipo di informazione, o per mostrare affinità tra rami diversi;
  • Figure geometriche: quadrati, cerchi, ellissi, possono essere usati per contrassegnare aree della mappa o parole simili: ad esempio, in un modello per il problem-solving, i quadrati potrebbero essere utilizzati per mostrare gli argomenti di analisi del problema, mentre i triangoli le ipotesi di soluzione. Le figure geometriche possono anche essere usate per mostrare l'ordine di importanza. Ad esempio, si può usare una forma quadrata per l'idea principale, circolare per le idee vicino al centro, triangolare per le idee di importanza seguente e così via;
  • Figure a tre dimensioni: questo tipo di figure, con la loro profondità, possono dare una sensazione di prospettiva, e quindi aumentare il risalto della grafica. Ad esempio, trasformando un quadrato in un cubo, la parola scritta sulla sua faccia sembrerà levarsi fuori dalla pagina;
  • Immagini creative: sono molto importanti, in quanto facilitano la ritenzione mnemonica ed il processo associativo. Possono servire sia come centro della mappa che come elementi periferici. Ad esempio, per illustrare un argomento di fisica atomica, è possibile usare il nucleo d'un atomo per il centro della mappa, mentre frecce annodate e colorate variamente potrebbero indicare gli orbitali elettronici in un altro punto della mappa;
  • Colori: l'uso dei colori è particolarmente utile come ausilio alla memoria e alla creatività, e possono essere usati, oltre che per arricchire testo e grafica, anche per contrassegnare le diverse zone della mappa con bordi e contorni;
  • Dimensioni: variare il formato e le dimensioni dei rami, dei caratteri e delle immagini aiuta ad evidenziare gli elementi, oppure a stabilire una gerarchia di importanza tra di essi.



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