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N. 1 - 01/07/2004

N. 1 del 1 luglio 2004

ANNO I - n. 1 del 1 luglio 2004 a cura di Scatole Pensanti


Sommario:

  1. Presentazione
  2. Approfondimento
    - Vi presentiamo una mappa
  3. Contributi
    - Pensare per immagini: una risorsa dimenticata
    - Gestire le differenze individuali: verso una pluralità di interventi
    - Le mappe concettuali nell'approccio al nuovo Esame di Stato per la realizzazione di un insegnamento pluridisciplinare
  4. MappaMondo - Le occorrenze della parola "mappa" in giro per la rete
    - Buzan Centres

Presentazione

In occasione del primo anniversario della pubblicazione on-line di www.mappementali.com, Scatole Pensanti è lieta di presentarvi il primo numero della newsletter dedicata al portale il cui titolo traduce al plurale il termine "mind map", coniato dallo psicologo inglese Tony Buzan ed utilizzato per indicare la visualizzazione di processi mentali.
La newsletter avrà una cadenza periodica e si articolerà nelle seguenti sezioni:
  • Approfondimento
    Tratteremo il che cos'è, l'ontologia della mappa mentale. Saranno affrontati anche temi di carattere più generale riguardanti la rappresentazione, gestione e creazione della conoscenza, all'insegna di quel "pensiero visivo in funzione elaborativa" di cui ha parlato il filosofo Luciano Floridi.
  • Contributi
    Presenteremo interventi sulle mappe mentali e tematiche affini, nonché casi di utilizzo delle stesse in collaborazione di mapper esterni.
  • MappaMondo - Le occorrenze della parola "mappa" in giro per la rete
    Offriremo spigolature dalla rete Internet, indagando i molteplici usi del paradigma della mappa.
  • Curiosità e segnalazioni
    Pubblicheremo curiosità dal mondo della mappe e segnaleremo libri che, per affinità ai temi menzionati, per il taglio divulgativo ed "implementativo", per la capacità sintetica e l'originalità, possono ritenersi mappe mentali, cioè bussole di orientamento del pensiero

La redazione della newsletter si avvarrà del contributo di vari studiosi, manager, professionisti e di studenti, in un'ottica pluridisciplinare, condividendo la stessa speranza che Novak esprimeva nella Prefazione del libro "L'apprendimento significativo", cioè che "si creino nuove relazioni tra il mondo economico e quello dell'educazione, e che i confini tra queste due aree possano attenuarsi a beneficio di entrambe".

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Vi presentiamo una mappa
"La mappa mentale è un'espressione del Radiant Thinking ed è perciò una naturale funzione della mente umana. E' una potente tecnica grafica che fornisce una chiave universale per sbloccare il potenziale del cervello". (Tony & Barry Buzan, Mappe mentali, NLP Italy Srl, 2003)

Nella primavera del 1974, con la pubblicazione di Usiamo la testa, iniziarono a diffondersi le idee di Radiant Thinking e di Mind Mapping che sono alla base della tecnica di rappresentazione grafica del pensiero attraverso le mappe mentali.
Il carattere non lineare del cervello fa sì che esso operi primariamente per concetti-chiave in modo interconnesso e integrato.
Le mappe mentali, con la loro struttura gerarchico-associativa, tentano di riprodurre analogicamente le funzioni mentali del ricordo ed in generale del pensiero nel suo aspetto logico-razionale ed immaginifico.

Per leggere l'intero articolo

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Pensare per immagini: una risorsa dimenticata
In questo primo numero della news-letter vi proponiamo il saggio Pensare per immagini: una risorsa dimenticata scritto per noi dal prof. Alessandro Antonietti, direttore del Dipartimento di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano nonché coordinatore del Laboratorio di Psicologia Cognitiva e direttore del Servizio di Psicologia dell'Apprendimento e dell'Educazione in Età Evolutiva.
Attraverso un confronto interculturale l'Autore mostra come nella "forma mentis" occidentale siano state in genere sottovalutate le potenzialità del pensiero visivo, cioè di quelle forme di ragionamento che si basano su figure, schemi, mappe. Come invece gli esempi proposti mostrano e i risultati di varie ricerche sperimentali provano, la visualizzazione mentale e l'impiego di sussidi grafici possono facilitare la soluzione dei problemi che incontriamo nella vita quotidiana, nell'ambito professionale ed anche nei rapporti interpersonali.

Per approfondire

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Gestire le differenze individuali: verso una pluralità di interventi
Il prof. Luciano Mariani, insegnante di lingua inglese e curatore del sito bilingue www.learningpaths.org ci presenta tre mappe realizzate con il MindManager®, le quali riprendono i contenuti dell'articolo Gestire le differenze individuali: verso una pluralità di interventi pubblicato sulla rivista "Lingua e Nuova Didattica", Anno XXXII, n. 2, aprile 2003.
Come scrive l'Autore: "E' parte dell'esperienza quotidiana di ogni insegnante, o di chiunque sia impegnato in un lavoro di formazione con gruppi di persone, percepire la sensazione della difficoltà di gestire l'eterogeneità, ossia la presenza di differenze individuali all'interno di una classe o di un gruppo. Se non è possibile ipotizzare un'individualizzazione assoluta di obiettivi, contenuti, metodologie, strumenti, criteri di valutazione, è invece più realistico esplorare una gamma di interventi possibili, diversi e complementari, nel quadro di un curricolo che voglia porre il discente al centro dell'apprendimento".
La prima mappa, L'eterogeneità, introduce il problema nell'ambito più generale della gestione di un gruppo di formazione.
La seconda mappa, Le differenze individuali, fornisce una visione d'insieme dei vari aspetti dell'eterogeneità, focalizzandosi in particolare sugli stili di apprendimento.
La terza mappa infine, Gestire l'eterogeneità, traccia un itinerario di ricerca e di intervento, illustrando una pluralità di opzioni possibili per l'insegnante/formatore che voglia prendere in carico il pieno sviluppo delle potenzialità personali dei discenti.

Per approfondire

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Le mappe concettuali nell'approccio al nuovo Esame di Stato per la realizzazione di un insegnamento pluridisciplinare
Con l'uscita del primo numero della news-letter del portale mappementali.com, iniziamo la pubblicazione della tesi di laurea della prof.ssa Daniela Sciarri, dal titolo Le mappe concettuali nell'approccio al nuovo Esame di Stato per la realizzazione di un insegnamento pluridisciplinare. La tesi è stata discussa nell'a.a. 2001/2002 a conclusione del corso di laurea in Scienze dell'Educazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Genova, alla presenza della chiar.ma prof.ssa Maria Carla Andrianopoli, in qualità di Relatrice.
La prof.ssa Sciarri ha riportato, nella sua tesi di laurea, l'esperienza di applicazione degli strumenti di mapping svolta con gli studenti nel corso degli anni scolatici 2001/2002 e 2002/2003, presentando dapprima lo sfondo teorico di riferimento. In maniera originale si trovano qui accostati i nomi di Novak e Buzan, padri putativi della metodologia del mapping, che per primi si sono espressi l'uno sulla mappa concettuale, l'altro sulla mappa mentale.

Per approfondire

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Buzan Centres
Non potevamo iniziare questo viaggio alla ricerca delle varie occorrenze della parola "mappa" se non dal sito ufficiale di Tony Buzan, lo psicologo inglese che per primo, intorno agli anni '60, usò il termine "Mind Map" per indicare una nuova tecnica di visualizzazione mentale.
"Una mappa mentale è una potente tecnica grafica che fornisce una chiave universale per aprire le potenzialità del cervello…"
Il sito, in inglese, offre nella sezione MindMaps chiare indicazioni su cosa è una mappa, su come costruirla, quando utilizzarla e propone numerosissimi esempi.

Se desiderate visitare il sito: http://www.mind-map.com/

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Vi ringraziamo per il tempo dedicatoci augurandovi buon lavoro.

Il Team di Scatole Pensanti
www.scatolepensanti.it
www.mappementali.com
www.formazione-mappe.it

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Speriamo di avere presto l'onore di ospitare anche un vostro contributo
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